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venerdì 12 marzo 2010

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
chi riununcia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in se stesso.
Lentamente muore chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
"Martha Medeiros"

5 commenti:

bruchetto ha detto...

E tu morsi?

Alessandro De Benedetti ha detto...

Lentamente muore anche il blog, se non ci posti niente...

p.s. Io l'ho scoperto oggi!!!

Giuliana ha detto...

Ciao Luca, ho scoperto solo oggi il tuo blog e ho letto quella bellissima poesia di Neruda che già qualcuno mi aveva fatto conoscere.

bruchetto ha detto...

Vedo che ti sei Amazonato...

Pdb ha detto...

Vedi che c'hai un blog; vedi che ci scrivi una cosa sola; vedi che quella cosa è una citazione di una poesia, e vedi che quella citazione è pure sbagliata. Quella poesia non l'ha scritta Pablo Neruda ma Martha Medeiros.